Nel tempo sono arrivati echi di meraviglia, che sono risuonati nelle vite di vari lettori bambini e grandi a partire dal quanto proposto sul numero 54 Internazionale Kids. Sono stati raccolti qui, rispettando il più possibile i tempi di arrivo e i modi che sono stati scelti per la condivisione (scritti, immagini, racconti solo audio).
ALTRI ECHI DI MERAVIGLIA

dalla foto forse non rende, ma i fiori e la casa sono dello stesso colore; oggi ho trovato arte in un vicoletto sperduto della mia città, grazie Chiara e Luca!
[Eleonora]
Stanotte mi sono svegliata senza motivo: sentivo la pioggia fine e mi è tornata all’improvviso in mente una vecchia poesia imparata quando ero bambina. Non la ricordo tutta, ma iniziava così:
“Che dice la pioggerellina
di marzo, che picchia argentina
sui tegoli vecchi
del tetto, sui bruscoli secchi
dell’orto, sul fico e sul moro
ornati di gèmmule d’oro?”
[Anna]
Vi mando un’eco di meraviglia uno fresco fresco. Ora, davanti ai miei occhi: la mia bambina Betty mangia una caramella e fa metà con la gatta Cicova: un pezzo a lei, un pezzo Cicova, fino alla fine.
[Vera]
Grazie alle vostre preziose condivisioni e alla vostra domanda, mi sono fermata. Ho preso carta e penna (schermo del cellulare e pollici, ma dire carta e penna è decisamente più romantico) e ho atteso.
La meraviglia non ti avverte. Ti soffia sugli occhi e tu sbatti le palpebre. Ti pungola il diaframma e tu la respiri.
Io l’ho incontrata nella risata viva di mia nipote che corre senza meta,
in tutto il rosso rubato all’autunno dalle foglie dell’albero di cachi,
in C. che va ad abbracciare chi ha perso la sfida quando tutti corrono verso chi ha vinto,
in una cartolina che trovi a fine giornata dentro la buca delle lettere.
[Silvia]
Oggi ero in difficoltà perché dovevo uscire da un parcheggio e una lunga fila di auto me lo impediva. Pensavo di dovermi fermare per un lungo tempo, quando…. Meraviglia! Un automobilista a bordo di un’auto bianca si è fermato il tempo necessario per permettermi di fare le manovre necessarie per uscire. È stato un gesto gentile, che ho apprezzato molto.
E ancora: è un miracolo che di ripete ogni anno: quasi all’improvviso il giardinetto davanti al palazzo dove vivo si ricopre di fiorellini bianchi e viola. Che meraviglia, sta per arrivare la primavera!
Ieri all’Unitre ho ascoltato un’interessante lezione sul teatro di Plauto e sono rimasta colpita dalla preparazione e dalla capacità di catturare l’attenzione, dimostrate dall’insegnante. Sorprendente era inoltre il suo entusiasmo e la sua lucidità, doti molto apprezzabili in una signora, secondo me, molto vicina agli ottanta. Che meraviglia!!!
[Ginetta]
Alcuni giorni fa sono stato protagonista di un piacevole episodio che desidero condividere con tutti coloro che sapranno apprezzarlo. Mentre stavo pagando alla cassa di un supermercato, ho acquistato una ricarica per il mio cellulare. Sbadatamente, pensavo che il cassiere avrebbe effettuato l’operazione di ricarica e mi sono stupito del fatto che non mi chiedesse il numero del telefono. Per tutta risposta ai miei quesiti di rito, mi ha rilasciato un tagliandino di pochi centimetri quadri contenente l’indirizzo di un sito Internet ed un codice numerico di una ventina di cifre e mi ha detto che avrei dovuto arrangiarmi da solo. Ho fatto buon viso a cattivo gioco e stavo per andarmene, quando una ragazza con l’impermeabile giallo (quel giorno stava piovendo), che si trovava davanti a me alla cassa e stava raccogliendo i propri acquisti, si è offerta spontaneamente di aiutarmi. Naturalmente ho accettato di buon grado e, quando lei si è accinta ad effettuare l’operazione, mi sono reso conto che anche per lei era la prima volta, almeno con l’operatore del mio cellulare. Tuttavia non si è scoraggiata e, dopo alcuni tentativi, andando anche a cercare istruzioni in rete con l’aiuto del proprio cellulare, è riuscita nell’intento, togliendomi ogni preoccupazione. Ancora oggi, ripensando al fatto, sono meravigliato di tanta spontanea gentilezza. Grazie, fatina gialla!
[Mario]

Questa si chiama meraviglia.
[Simona]
La mia piccola di nove anni ha una simpatia per un compagno di scuola. Carino e gentile, ma “innamorato” di un’altra. Oggi, lei torna a casa e mi racconta con aria sognante:”Mi sono fatta coraggio e gli ho chiesto se mi poteva aiutare. Quando ha detto di sì, le guance del mio cuore sono diventate tutte rosse”.
[Ilaria B.]
Lo scorso weekend mentre stavo accompagnando mia madre al supermercato; ad un certo punto ho sentito qualcuno cantare e c’era anche della musica allora sono mi sono avvicinata per vedere, ed effettivamente c’era una donna che stava cantando e un uomo che ballava con la musica della donna, mi sono fermata lì finchè non avevano finito di cantare e ballare, era bellissimo vedere come si muoveva l’uomo, perchè anche essendo dei movimenti difficilissimi lui li faceva sembrare facili e sentire la voce fantastica della donna, ballavano e cantavano erano un duo di canto e di ballo perfetto, erano bravissimi, a me hanno trasmesso molta armonia ed eleganza.
P.S. oltretutto mi sono fermata così tanto perchè cantare, la musica è una mia passione molto grande.
L’ho fatta diventare una poesia:
La musica
Ascoltando una melodia
la musica un’ armonia!
Se ascolto la musica con una melodia
una stranezza o un’armonia?
Movimento ed eleganza
l’armonia è una cosa di danza
una musica sta arrivando
stai attento a cantarlo.
[Wendy insieme a maestra Alessandra durante le ore di alternativa]
Percepire, ancora addormentata, il contatto con una parte del suo corpo sotto le lenzuola e così sentirmi a casa. Al sicuro. Oggi come vent’anni fa…
Un albero i cui rami sono spogli, ma sembrano danzare, muoversi. Sono vivi. Il contrasto che creano con il cielo al crepuscolo e un brulicare di passerotti che danzano con lui, sui suoi rami…e aver timore di muovermi, evitare ogni rumore, per non sciogliere la loro poesia.
I colori della mia Toscana, che si trasformano, attraversano le stagioni e mi regalano bellezza per gli occhi e per il cuore.
Lo sciabordio delle onde (questo lo prendo in prestito) e l’azzurro del mare che sfocia nel blu e il profumo della pineta e il frinire delle sue cicale…
Ascolto meraviglia, la percepisco sulla pelle, la raccolgo durante le giornate. Non so rendere a parole esattamente quello che sento, ma lo vivo. Grazie alla meraviglia, trovo linfa e vita e respiro, anche nelle giornate più grigie. Ma io ci penso sempre. Di più, però, da quando vi ho letto.
e ancora…
La mia Toscana:

Una passeggiata a Superga:

Un dettaglio da un dipinto di Hayez:

Incontri speciali
[Ilaria P., generosissima a condividere le sue meraviglia]
Cammino a testa bassa, persa nei miei pensieri. Ad un tratto mi accorgo di un fiore che spunta dall’erba, una dolce melodia provenire da chissà dove, il silenzio che mi parla. E trattengo l’ attimo di meraviglia che, nonostante tutto, mi circonda e che, spesso, ignoro.
[Maria]
Farfalla nella neve
[Valentina]

Tutto scorre, tutto muta. Puoi catturare L’istante, ne puoi godere il colore, l’odore, il calore, ma devi concederti un Momento. Fermati, osserva, annusa, respira, dopo tutto tornerà a scorrere, ma una immagine nuova accompagnerà il resto dei tuoi giorni. Godi del grido silenzioso che urla la Natura nel vano tentativo di richiamarci alla Bellezza.
[Alessandra]
I NOSTRI ECHI DI MERAVIGLIA
Un gruppo di scoiattoli che mangiano le ghiande in una radura.
Un albero di mele in primavera che sta sbocciando.
Una bambina che danza libera immersa nell’ascolto di una musica.
Un ragazzo che suona la chitarra in riva al mare.
Un nonno che suona il pianoforte a casa sua.
Una persona che si ferma ad aiutare un animale abbandonato.
Un bambino che gioca con il suo animale.
Una bambina che spazzola il suo cavallo.
Un animale in libertà nella natura incontaminata.
I colori del cielo all’alba e al tramonto: rosso chiaro, giallo, rosa e blu.
Una sorgente d’acqua che esce dal nulla.
Il suono dell’onda del mare di sera quando, con tranquillità e delicatezza, arriva sul bagnasciuga.
Un vaso fiorito in un cimitero con dentro dei fiori brillanti e colorati.
Uno stormo di rondini che vola libero in cielo formando forme sempre nuove.
Un sasso dipinto lasciato appoggiato su un prato.
Un suonatore di Kora sorridente al mercato del martedì.
[lə alunnə della seconda C, scuola Einaudi, Cuneo]

L’altro giorno mentre stavo andando a scuola ho visto una grande magnolia in mezzo ad un cantiere.
E nella mia classe alle volte non mangiamo il budino così la maestra lo porta ai senzatetto.
[Cristina]

Sono senza parole quindi non saprei quale tipo di parole usare, ma lo trovo di una bellezza incredibile questo incontro che ho fatto stamattina!
[Laura Stella]

Un respiro di speranza è guardare il nascere delle verdi foglie da una bellezza marrone.
[Dome]
La nostra galleria della meraviglia
[lə alunnə della seconda B, scuola Perone, Rivoli (TO)]
Di seguito, gli Echi di Meraviglia della 2A della Scuola Secondaria di Primo grado Maria Ausiliatrice, Giaveno (TO), in un lavoro guidato dalla docente Manuela Masserano:
Il prato davanti a casa mia
Le montagne al tramonto che vedo da casa mia
L’odore di natura
Una passeggiata che ti fa attraversare un bosco e alla fine ti porta ad una torre
La fonduta
[Alessandro A]
Ogni giorno, attorno a noi, succede qualcosa di meraviglioso. La più semplice e piccola cosa che noi diamo per scontata o che consideriamo addirittura banale sembra non sorprenderci. Ciò può succedere per diversi motivi, ad esempio la fretta o la concentrazione su altri oggetti come il cellulare.
Io, in questi giorni, ho trovato due cose interessanti che però la maggior parte delle volte passano inosservate. Una è il fiume Sangone, che ogni giorno osservo dal mio pullman al pomeriggio e ho notato che il livello dell’acqua del fiume, dopo i giorni di pioggia, si è alzato ed inoltre ora è più burrascoso.
Un’ altra cosa che ho notato è come le giornate si stiano allungando: io amo il sole e mentre qualche settimana fa sorgeva alle 8.30 circa, ora intravedo i primi raggi di sole già alle 7.30. E se tornando a casa era già quasi buio ora, quando torno, rimane ancora un filo di luce che rallegra ancora per un po’ la mia giornata.
[Viktoria T]
L’arte e la bellezza sono sempre intorno a noi, anche nelle piccole cose, anche se non le riconosciamo o non le notiamo oppure le diamo per scontate.
Con questo modo di atteggiarci alle cose senza neanche accorgersi della loro bellezza, ci perdiamo un sacco di meraviglie. Ad esempio la bellezza dei fiori, del canto degli uccellini al mattino o della melodia di una canzone.
Non è che lo facciamo apposta, è che non ci facciamo proprio caso, siamo talmente abituati a vedere la bellezza intorno a noi che la diamo per scontata.
Ci ricordiamo di lei solo quando ne siamo privati, ad esempio quando piove, non riusciamo più a vedere i fiori aprirsi nella loro maestosità o quando gli uccellini in inverno non cantano più.
Passiamo tutto l’inverno a lamentarci del freddo e ad aspettare la primavera, non accorgendoci di ciò che già abbiamo. Quando poi otteniamo quello che abbiamo desiderato a tal punto da dimenticarci di ciò che ci circonda, perde valore, troviamo un’altra cosa più bella. Insomma, siamo sempre insoddisfatti.
Così impegnati su ciò che vorremmo non ci accorgiamo di ciò che già abbiamo.
Siamo, poi, totalmente dipendenti dal giudizio degli altri.
Pensiamo, dunque, che se una cosa non costa abbastanza o non piace a tutti oppure non è alla moda, di conseguenza non è abbastanza bella o degna di essere memorabile.
Siamo tanti e tutti uguali e pur di non esprimere un’idea che sia diversa da ciò che pensano gli altri, nascondiamo la nostra personalità.
[Alice D.]
Per me la bellezza è vedere un cucciolo di cane. Per tanti può sembrare un semplice cucciolo ma a me trasmette felicità ed amore. È una cosa che sento da quando sono piccola. È per questo che da grande voglio fare qualcosa per gli animali ed in particolare per i cuccioli che, pur essendo qualche volta fastidiosi e irrequieti, non fanno nulla di male anzi è il loro carattere. Io ci vedo amore in ognuno dei loro atteggiamenti pur essendo degli animali piccoli. La cosa più bella è che loro non possono provare odio e giudicare come le persone fanno.
[Carlotta B.]
Io la bellezza la trovo in un compagno di classe che aiuta un altro compagno oppure quando le macchine si fermano per la strada per far passare qualcuno o piedi o in bici; quando le persone vanno alla mensa dei poveri a distribuire il cibo alle persone meno fortunate; quando qualcuno dona dei soldi a quelli che non ne hanno o a chi vive in un paese dove c’è la guerra; quando si fanno donazioni alla ricerca contro le malattie gravi, agli ospedali o ai centri di recupero per animali.
Per me la bellezza è un gesto che qualcuno fa per aiutare chi ha bisogno di un aiuto.
[Carlotta C.]
Alcune volte la meraviglia si può dimostrare in piccoli gesti, pensieri, attenzioni.
Molte volte non ci rendiamo conto di cosa ci circonda, per esempio può esserci capitato almeno una volta di giudicare una persona per il suo aspetto fisico, il modo di comportarsi o di vestirsi. Molte volte ci stupiamo in modo negativo degli atteggiamenti degli altri senza capire che magari hanno delle difficoltà e vorrebbero essere capite e sostenute.
Secondo me, ogni tanto, dovremmo cercare di fare dei piccoli gesti che rendano felici noi e le persone che ci circondano e che, allo stesso tempo, rendano il mondo un posto migliore dove vivere. Per esempio a me è capitato di dover vedere una signora anziana in difficoltà e, molte volte, ho cercato di aiutarla.
I piccoli gesti per dimostrare la meraviglia del nostro mondo potrebbero essere anche quelli di andare al cinema, a teatro, al museo, ad un concerto. Un’esperienza che mi ricorderò per sempre è quella di quando sono andata in Olanda e ho visto i quadri di Vermeer come “La Lattaia”, ma anche molti ritratti di Rembrandt.
L’arte e la meraviglia si possono vedere in qualunque angolo del nostro pianeta se solo noi aprissimo il nostro cuore e la nostra mente per osservarle. Saper riconoscere la bellezza vuol dire anche sperimentare cose nuove, mai fatte nella nostra vita per esempio viaggiare tra i canali con un battello per vedere tutte le cose che la natura offre.
La meraviglia del nostro pianeta non va trascurata e ogni città ne possiede di uniche ma soprattutto diverse come diversi siamo tutti noi.
[Martina]
Per me gli echi di meraviglia sono i fiori di magnolia che ci sono nel mio giardino e che vedo dal mio balcone. Quei fiori mi piacciono perché sono rosa e con delle sfumature bianche.
Quando arrivo da scuola entro nella mia stanza, apro le persiane e li vedo così meravigliosi che cambiano la mia giornata. Ogni giorno li guardo, quando mi alzo al mattino e quando torno al pomeriggio.
Un’altra meraviglia nascosta sono le mie due gattine. Spesso mi incanto a guardarle perché le cose che fanno riescono a farmi sempre sorridere e intenerire.
Per esempio l’altro giorno stavano dormendo sul mio letto e, ad un certo punto, hanno iniziato a leccarsi il pelo a vicenda ed erano davvero tenere!
Queste sono alcune semplici meraviglie che vedo tutti i giorni.
[Francesca R.]
E, ancora, gli Occhiali della Meraviglia, dellə alunnə della quarta B, scuola Don Milani, Collegno (TO):













[L’alba, andando al lavoro, Melissa]
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