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Continue reading →: Quando arriva la neve: narrazione, spazio, pensieroTutto è iniziato da un evento speciale: la (prima, poca, unica) neve in città di questo inverno. Abbiamo cominciato la giornata davanti alla finestra, osservando i fiocchi cadere e ipotizzando liberamente cosa sarebbe successo loro una volta toccata terra e, quando, di lì a poco, sarebbero arrivati i primi raggi…
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Continue reading →: Dentro (e fuori) alla frustrazioneNon so bene cosa sia successo davvero, ma in questa settimana corta di scuola ho avuto la sensazione che qualcosa si sia spostato.Qualcosa di difficile da mettere a fuoco, eppure centrale. Si è abbassata la mia frustrazione. In classe cerco una postura viva, accesa, anche un po’ selvaggia. Non coltivo…
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Continue reading →: Perché gli elfi no?In classe, è in corso la restituzione di un gioco in cui le varie isole si sono misurate nello scrivere quanti più possibili esseri viventi in un tempo che da 5 minuti è raddoppiato per il coinvolgimento attivo dei giocatori (e quanto prezioso apprendimento tra pari si è sfogato proprio…
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Continue reading →: Sette giorni della settimana: il numero che diventa cardinalitàIn un momento di osservazione di scienze, penso tra me e me, forse nemmeno troppo a lungo: “Ci provo, la butto lì: magari qualcuno ne ha un’idea, nonostante sia un argomento ancora lontano da quanto effettivamente imparato insieme in classe di matematica”. Chiedo: «Bambini, sono passati 14 giorni dall’inizio del…
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Continue reading →: Un mese e più insieme a GiribùGiribù nasce da un lavoro con Luca Dalmasso: lui ha ideato e sonorizzato il personaggio e la storia, io ho contribuito alla riscrittura, approfondendo la dimensione metaforica e scrivendo il testo della canzone, poi musicata da Luca.Voglio bene a Giribù come ad una creatura nata da un immaginario condiviso, ma…
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Continue reading →: Pizze e mappe del tesoro: attraversare il tempo delle pagelleA dicembre, approfittando della presenza contemporanea di noi tre insegnanti — un evento rarissimo, quasi un allineamento di pianeti — abbiamo deciso di chiederglielo. Abbiamo aperto una pagina bianca sulla LIM e abbiamo lanciato la domanda: “Avete mai sentito questa parola? Cosa ne sapete?”.Inizialmente il vuoto. Poi, lentamente, le prime…
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Continue reading →: La biochimica nella buccia di bananaOggi in classe, come sempre quando mi avventuro in uno dei miei fuochi più accesi, la scienza, cercavo un equilibrio precarissimo tra l’energia creativa e quell’ordine necessario alla formalizzazione della conoscenza. Stavamo setacciando il “perché”: ormai i miei bambini di prima hanno padronanza nel riconoscere i viventi, ma cercavamo di…
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Continue reading →: Passi leggeriQualsiasi educatore che conduca la sua attività professionale in modo autentico può riconoscere con onestà quei momenti, quelle giornate, quelle settimane intere nelle quali ci si sente distanti da come si vorrebbe essere. Questi tratti sono forse indissolubilmente legati a quegli istanti che funzionano, quei giorni arditi nei quali le…
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Continue reading →: Complessa, viva, autenticaQuando, qualche settimana fa, abbiamo scelto con le colleghe i nuovi posti per l3 bambin3 della nostra classe, V mi ha chiamata nella sua isola, dalla quale non era stata spostata e ha detto, con i suoi occhi limpidi: “Maestra, sono ancora vicina a N e N mi disturba un…
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Continue reading →: Impasti di paceLɜ bambinɜ della mia prima ci hanno messo un po’ ad accogliere tra le proposte di ingredienti della pace anche le risate. Era una proposta di J e sono stata davvero stupita delle espressioni incerte e un po’ diffidenti dellɜ altrɜ. Da persone di pace che desideriamo essere e costruirci,…
