Nel tempo sono arrivati paesaggi sonori, che sono risuonati nelle vite di vari lettori bambini e grandi a partire dal quanto proposto sul numero 61 Internazionale Kids.
Ecco un lavoro proposto da maestra Silvia nella sua prima primaria a Rivoli (TO), raccontato da lei stessa:
“Prima abbiamo parlato un po’ dei suoni che sentiamo ogni giorno e abbiamo fatto delle prove in giardino e in classe, si stava un minuto in silenzio e poi si elencavano suoni e rumori sentiti; poi abbiamo lavorato divisi in 4 gruppi: ogni gruppo aveva un ambiente (scuola, casa, natura, città…così abbiamo discussioni anche di spazio chiuso e spazio aperto) e a disposizione dei post it su cui doveva scrivere onomatopea/disegnare o raccontare suoni e rumori, dopo circa 10 minuti ruotavano i gruppi.
In un’altra lezione abbiamo poi ripreso i loro paesaggi e ogni bambino/gruppo ha spiegato cosa aveva indicato e perché, così abbiamo ragionato sulle cose imprecise che avevano bisogno di qualche riflessione in più: tipo in città cosa vuol dire “sentire i negozi”? Allora poi qualcuno ha detto che alcuni hanno un campanello che suona quando entri o che si sentono le serrande quando chiudono”.

Mi piacerebbe provare a far circolare questi contenuti senza i social, come semi trasportati dal vento o dalle mani di chi li trova interessanti. Se questo post ti è piaciuto, puoi condividerlo con qualcuno a cui potrebbe parlare. E se vuoi ricevere le ‘oltreluci a domicilio’, trovi tutto nel banner laterale. Grazie! Chiara


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