vie educative per cuori vivi e menti accese

Impasti di pace

Impasti di pace

Lɜ bambinɜ della mia prima ci hanno messo un po’ ad accogliere tra le proposte di ingredienti della pace anche le risate. Era una proposta di J e sono stata davvero stupita delle espressioni incerte e un po’ diffidenti dellɜ altrɜ. Da persone di pace che desideriamo essere e costruirci, infatti, la pace ci sembra una cosa molto seria. Messa ai voti, la proposta è comunque passata e, al numero nove della ricetta, ora compaiono anche le risate (“però quelle non troppo forti”, ha precisato N, che, di suo, ha portato all’esame collettivo la proposta del silenzio).
E così, abbiamo deciso che si può ridere anche per obiettivi seri e impegnativi. Le risa possono essere parte di un processo rigoroso.
In un modo simile, nel processo continuo di crescita e conoscenza che il mio mestiere porta con sé, ho di recente messo a fuoco che il dolore può trasformarsi in bellezza. L’ho sperimentato in strada, manifestando con migliaia di persone in una festosa marcia contro un feroce genocidio. E ho ritrovato la stessa certezza, mentre cercavo tracce di un momento professionale complesso del passato e mi sono imbattuta in una meravigliosa bellezza, che avevo quasi dimenticato:

La vita è fatta di cose che ci sembrano contraddizioni, che poi forse sono solo stratificazioni e così può capitare che lɜ stessɜ bambinɜ per i quali operiamo percorsi di semplificazione della realtà perché possa essere compresa in maniera graduale sono capacɜ di restituirci la piena complessità nella quale siamo immersɜ. La realtà è fatta di voci bambine che ridono piano, di silenzi che custodiscono, di passi leggeri che sanno farsi pesanti e ferme richieste. E nel dolore, come nelle risate, si apre una possibilità di rigore, di verità, di inattesa bellezza: forse la pace, come la vita intera, è un complesso impasto di leggerezza e profondità.

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sono Chiara

lavoro come maestra nella scuola primaria

benvenutə tra le oltreluci, luogo di pensieri e racconti di scuola

le oltreluci accendono l’immaginazione e l’amore per la scoperta, aprono spazi sconfinati di pensiero poetico e critico, intrecciano le arti ad ogni sapere, che si fa così creazione e trasformazione

le oltreluci sono quei bagliori di senso che possono guidare noi maestrɜ oltre le consuetudini, alla ricerca di pensieri e percorsi che espandono e ridisegnano ogni nostro già detto, già fatto, già pensato

le oltreluci sono scintille che abitano i diversi modi di sentire, pensare e conoscere: se riusciamo a vederle, allora possiamo accompagnare a brillare ogni unicità; sono piccoli segnali luminosi a ricordarci che siamo in ogni momento in cammino verso un miglioramento, di qualsiasi entità

le oltreluci nascono da e continuano ad essere per liberi sentieri

le oltreluci sono venti, vie, scintille, nodi, passi e orizzonti

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