Questo pezzo è stato scritto con Luca Dalmasso e pubblicato sul numero 64 di Internazionale Kids.
Quando la vita ci mette di fronte a difficoltà e sfide, è possibile cercare un modo speciale per affrontarle: trasformarle in arte. Dipinti, canzoni, monumenti e danze spesso raccontano storie di dolore e al tempo stesso di speranza e forza. L’arte non solo esprime ciò che sentiamo, ma può trasformare in bellezza le emozioni negative e cambiare il nostro modo di guardare il mondo.
Nella Striscia di Gaza, Basel Al Maquosi insegna arte a bambini e bambine in rifugi di fortuna. Nei suoi laboratori disegnare è un modo per affrontare la paura e immaginare un futuro migliore. Chi partecipa dipinge sogni di pace, trasformando la realtà dei bombardamenti in qualcosa di colorato e pieno di speranza. È quello che fa anche l’artista afgana Shamsia Hassani, che a Kabul usa graffiti per ridare vita a una città devastata dalla guerra, dipingendo donne che combattono contro la società patriarcale.
In passato Frida Kahlo ha trasformato il dolore fisico in quadri pieni di forza. Il sovrano Shah Jahan, distrutto dalla morte dell’amata Mumtaz Mahal, ha fatto costruire il Taj Mahal. La cantante Miriam Makeba ha usato la musica per denunciare l’apartheid in Sudafrica, promuovendo ideali di uguaglianza e libertà. Nelle piantagioni di cotone statunitensi i canti di lavoro hanno permesso agli schiavi di affrontare insieme l’ingiusta fatica. Il regista brasiliano Augusto Boal ha creato il teatro dell’oppresso e usato la recitazione come mezzo di liberazione dalle ingiustizie sociali.
Ognuno di noi, non solo i grandi artisti, ha una forza innata, capace di mutare la paura, le difficoltà e l’ingiustizia in qualcosa di straordinario. Con le mani, i colori, le parole o il coraggio dei nostri sogni, possiamo dare forma alla bellezza anche nei momenti bui, trasformando le difficoltà in qualcosa di luminoso che ci rende più consapevoli e forti.

Mi piacerebbe provare a far circolare questi contenuti senza i social, come semi trasportati dal vento o dalle mani di chi li trova interessanti. Se questo post ti è piaciuto, puoi condividerlo con qualcuno a cui potrebbe parlare. E se vuoi ricevere le ‘oltreluci a domicilio’, trovi tutto nel banner laterale. Grazie! Chiara


Lascia un commento