Conoscete Enheduanna? Vissuta oltre 4.000 anni fa nell’antica Mesopotamia, è la prima poetessa e astronoma della storia di cui conosciamo il nome: una donna straordinaria che, dall’alto della Ziggurat di Ur, usava la geometria del cielo e l’osservazione della Luna per calcolare il tempo e guidare il suo popolo.
Enduhanna è protagonista di settembre che ho scritto per la rivista NUOVO Gulliver NEWS nell’ambito del percorso di matematica per la classe quinta, incentrata su grandi visionari che hanno saputo leggere la natura, scoprirne le regole e gettare ponti di conoscenza capaci di arrivare fino a noi.
In questo articolo vi propongo un’estensione laboratoriale d’ispirazione astronomica e un approfondimento storico-poetico, pensati come contenuto extra a completamento del percorso ufficiale della rivista.
Cosa serve: cartoncino scuro (blu o nero), compasso, riga, matita bianca (o pastello oro/argento) e sfumino (o il polpastrello!).
Passo 0: Diventiamo astronomi serali (L’osservazione sul campo)
Prima di metterci al lavoro sul quaderno con riga e compasso, proponiamo alla classe una vera e propria sfida da “piccoli scienziati del cielo”:
Se sappiamo di trascorrere almeno una settimana nello stesso luogo, cerchiamo un posto fisso da dove osservare la Luna tutte le sere, possibilmente alla stessa ora.
Sul nostro quaderno tracciamo giorno per giorno la forma del satellite così come appare ai nostri occhi, indicando sempre la data, l’ora e il luogo della registrazione.
Se le condizioni meteo o il nostro tempo non permettono la visione o se vogliamo verificare con precisione scientifica la posizione e la percentuale d’ombra della Luna in tempo reale, possiamo consultare insieme la mappa celeste interattiva su https://theskylive.com/it/
Passo 1: Disegniamo la mappa della Luna (Con il compasso)
- Prendiamo il cartoncino scuro e, al centro, tracciamo una grande circonferenza con il compasso.
- Con la riga, tracciamo due linee perpendicolari (una verticale e una orizzontale) che si incrociano al centro, dividendo il cerchio in 4 spicchi uguali.
- Nei 4 punti in cui le linee toccano il cerchio grande, puntiamo il compasso e disegniamo 4 piccoli cerchi uguali: rappresentano la Luna nei suoi 4 momenti principali (Luna Nuova, Primo Quarto, Luna Piena, Ultimo Quarto).
Passo 2: Diamo forma alla luce e all’ombra (Il chiaroscuro)
- Luna Piena: coloriamo tutto il cerchietto di bianco o oro brillante.
- Luna Nuova: lo lasciamo scuro (la Luna è nascosta nell’ombra).
- I Quarti: tracciamo una linea dritta al centro del cerchietto e coloriamo di bianco solo una metà.
- Fasi crescenti e calanti: per fare la tipica “falce” di Luna, tracciamo una linea curva (un arco) all’interno del cerchietto e sfumiamo leggermente il colore bianco verso l’ombra usando il dito o uno sfumino.
Passo 3: Il calcolo segreto del tempo (Piccola matematica della storia)
Accanto alla nostra tavola, scriviamo queste due semplici operazioni che facevano gli astronomi di Ur:
- L’anno della Luna: 12 mesi di Luna = 354 giorni.
- L’anno del Sole: le 4 stagioni = 365 giorni.
- Il problema: 365 – 354 = 11 giorni di differenza ogni anno!
- La soluzione di Enheduanna: Dopo tre anni, per non far sbagliare il periodo del raccolto ai contadini, la sacerdotessa aggiungeva un “mese extra” (il mese intercalare) al calendario, facendo ritornare perfettamente i conti tra la Luna e il Sole!
Enduhanna era un’astronoma e una matematica, ma non solo questo:
👑 Un’Alta Sacerdotessa tra politica e scienza
Nel 2300 a.C., il re Sargon il Grande nominò sua figlia Enheduanna come Alta Sacerdotessa (titolo di En) del dio lunare Nanna nella città di Ur. Non si trattava solo di una carica religiosa: unendo la cultura sumera a quella accadica, Enheduanna fu una vera figura di governo. Dall’alto della Ziggurat guidava una vera “rete di osservazione” per misurare i cicli celesti: dal comportamento della Luna dipendevano la semina, le piene dei fiumi, le feste e la stabilità economica dell’intero impero.
🖋️ I frammenti di poesia dedicati al cielo
Oltre che scienziata, Enheduanna è la prima scrittrice della storia. Nelle sue poesie descriveva i corpi celesti con una straordinaria sensibilità poetica e scientifica insieme:
> “Re che sorge nel cielo in piena maestà, corona splendente della notte… Tu misuri i giorni, tu stabilisci i mesi.” (Inno al dio Luna Nanna)
Non è completamente rivoluzionario chiamare Re la Luna? Enduhanna era o no una vera visionaria?
Arrivederci ad Ottobre, con Leonardo Bonacci, detto Fibonacci.
Sei un’insegnante e vuoi portare in classe la progettazione completa di Matematica di settembre (e molto molto altro)? L’esplorazione astronomica della Luna è solo un’estensione artistica! L’unità didattica ufficiale in 8 Step — con la scoperta della numerazione cuneiforme sumero-accadica, il valore posizionale delle cifre, le schede operative fotocopiabili, le verifiche BES e INVALSI — è pubblicata in esclusiva sul numero di settembre di Nuovo Gulliver News.
🏷️ Sconto Riservato ai lettori di oltreluci: Inserite il codice promozionale [CB26] al momento dell’acquisto dell’abbonamento cartaceo o digitale su http://www.gulliverscuola.eu per ricevere uno sconto del 10%.
Hai appena letto “La corona della luna e il calendario di Ur”: è uno degli orizzonti di oltreluci, occasioni professionali nei quali lo sguardo si è allungato oltre le mura della scuola, verso progetti e mondi esterni.


Lascia un commento