vie educative per cuori vivi e menti accese

Immaginiamo di fare un passo indietro nel tempo e di entrare nel refettorio del convento di Santa Maria delle Grazie a Milano, alla fine del Quattrocento. Giorgio Vasari ci racconta che Leonardo da Vinci non era soltanto un maestro della pittura, ma anche un musicista di eccezionale talento, capace di suonare una lira da braccio in argento a forma di teschio di cavallo, da lui stesso fabbricata.

Per Leonardo la pittura era “musica figurata” e la musica era armonia che vola via nel tempo. E proprio tra le pareti del refettorio, tra gli sguardi drammatici degli apostoli e la luce del Cenacolo, sembra che si nasconda un segreto meraviglioso: un pentagramma invisibile.

Secondo Giovanni Maria Pala, tracciando linee ideali lungo la tovaglia dell’affresco, ci si accorge che le mani degli apostoli e i panini disposti sulla tavola non si trovano lì per caso: sono allineati come note su uno spartito celato. Ma per far cantare questa tela occorre la matematica.

Ogni nota possiede una durata, un valore espresso come frazione rispetto all’intero: la minima (2/4), la semiminima (1/4). La battuta musicale è un contenitore con una capienza esatta che richiede ordine ed equilibrio per essere completata.

Le frazioni, che spesso in classe rischiano di sembrare aridi numeri separati da una linea, svelano qui un frammento della loro natura più profonda: sono il ritmo dell’armonia, il respiro della musica e la misura del tempo. Cercare la frazione complementare per completare una battuta rimasta a metà significa, letteralmente, ritrovare la nota sbiadita dal tempo per restituire voce alla melodia.

Laboratorio extra per la classe: “Lo spartito delle forme e il ritmo della nota mancante”
Un’attività pratica che unisce il ritmo musicale, il disegno geometrico e la frazione complementare.

Un’attività pratica che unisce il ritmo musicale, il disegno geometrico e la frazione complementare).

  • Cosa serve: Cartoncino liscio, riga, pennarelli colorati, piccoli strumenti a percussione (o il semplice battito delle mani sul banco).
  • Passo 1 (Le battute musicali): Tracciamo sul foglio tre o quattro grandi rettangoli in sequenza, che rappresentano le “battute” di uno spartito speciale con capienza massima pari a 3/4.
  • Passo 2 (Il valore delle forme): Assegniamo a ciascun simbolo del dipinto una durata frazionaria:
    • Il cerchio (un panino sulla tavola) = 1/4 (1 battito breve)
    • La linea (una mano aperta) = 2/4 (1 battito lungo)
  • Passo 3 (La caccia alla nota mancante): Disegniamo all’interno di alcune battute solo una parte dei simboli (ad esempio un solo panino da 1/4). Sfidiamo i bambini a calcolare la frazione complementare mancante (2/4) e a completare il disegno inserendo la mano o i panini mancanti per completare la battuta a 3/4.
  • Passo 4 (La melodia in classe): Una volta completate le battute, la classe suona la sequenza ritmica alternando battiti corti e lunghi!

Sei un’insegnante e vuoi portare in classe la progettazione completa di Matematica di novembre? L’esplorazione dello spartito nascosto nel Cenacolo è un’estensione artistica creata per Oltreluci! L’unità didattica ufficiale in 8 Step — con la scrittura speculare, la sezione aurea dell’Uomo vitruviano, la dendrocronologia degli alberi, le equivalenze dei pigmenti e la riduzione in scala con la mappa di Imola — è pubblicata in esclusiva sul numero di novembre di Nuovo Gulliver News.

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Hai appena letto “Il pentagramma invisibile di Leonardo”: è uno degli orizzonti di oltreluci, occasioni professionali nei quali lo sguardo si è allungato oltre le mura della scuola, verso progetti e mondi esterni.

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sono Chiara

lavoro come maestra nella scuola primaria

benvenutə tra le oltreluci, luogo di pensieri e racconti di scuola

le oltreluci accendono l’immaginazione e l’amore per la scoperta, aprono spazi sconfinati di pensiero poetico e critico, intrecciano le arti ad ogni sapere, che si fa così creazione e trasformazione

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