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Continue reading →: Il Cavaliere, lo Scudiero (e la laurea)In cuore abbiamo tutti un Cavalierepieno di coraggio,pronto a rimettersi sempre in viaggio,e uno scudiero sonnolento,che ha paura dei mulini a vento (…)[Gianni Rodari] Il cavaliere pieno di coraggio, che abita il mio di cuore, poco più di una settimana fa mi ha condotta a laurearmi in Scienze della Formazione…
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Continue reading →: Io la Repubblica l’ho vista dal vivoBambinɜ, perché martedì non siamo venuti a scuola? G: Perché c’era una festa dell’Italia, tipo come un compleanno dell’Italia. In un certo senso sì. Però l’Italia non è nata il 2 giugno. L’Italia è nata il 17 marzo 1861. Festeggiamo qualcosa che è successo il 2 giugno 1946. Sapete cos’è…
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Continue reading →: Lo scudo della libertàLunedì scorso, sulla lavagna che ospita il programma della giornata insieme, come primo punto ho scritto: “Cosa si festeggia il 25 Aprile?”; quest’anno è arrivato in sordina, travestito da sabato. Mentre lɜ bambinɜ si toglievano la giacca e riponevano i vari materiali sul banco, tra una chiacchiera e l’altra hanno…
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Continue reading →: I superpoteri dell’Acca e lo scudo del silenzioIl nostro lavoro sulla letterina H è stato introdotto da una storia, che si può leggere e/o ascoltare qui e che lɜ bambinɜ hanno ascoltato durante un fine settimana, per poi rispondere ad una piccola comprensione in autonomia (se si vuol dare un’occhiata, la si trova qui). Il lunedì abbiamo…
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Continue reading →: PreziosoQuesta la consegna: sul quaderno verde, fare un disegno della gita e raccontarla in almeno due frasi, usando almeno una parola del tempo che passa e una del tempo che fa. E così, dopo una bellissima giornata tra bambuseto, treno e bosco, sono arrivati i racconti. C’era il sole, certo,…
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Continue reading →: O di OrcaLe parole difficili spaventano o scivolano via, a qualsiasi età figuriamoci in prima primaria. Da noi, invece, è diventata, quasi senza volerlo, un vero oggetto del desiderio. Tutto è nato per caso, assecondando la passione di alcunɜ bambinɜ per La Ruota della Fortuna. Abbiamo iniziato a usare il gioco dell’impiccato…
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Continue reading →: La matita già prontaSono alcune settimane che, un’ora qui e un’ora là, stiamo lavorando a un piccolo progetto: scrivere insieme una filastrocca dei mesi. L’idea di partenza era semplice: agganciare i nomi dei mesi a qualcosa di concreto, qualcosa che per loro esiste davvero. Non una cantilena da imparare, ma parole che rimandino…
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Continue reading →: Quando arriva la neve: narrazione, spazio, pensieroTutto è iniziato da un evento speciale: la (prima, poca, unica) neve in città di questo inverno. Abbiamo cominciato la giornata davanti alla finestra, osservando i fiocchi cadere e ipotizzando liberamente cosa sarebbe successo loro una volta toccata terra e, quando, di lì a poco, sarebbero arrivati i primi raggi…
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Continue reading →: Dentro (e fuori) alla frustrazioneNon so bene cosa sia successo davvero, ma in questa settimana corta di scuola ho avuto la sensazione che qualcosa si sia spostato.Qualcosa di difficile da mettere a fuoco, eppure centrale. Si è abbassata la mia frustrazione. In classe cerco una postura viva, accesa, anche un po’ selvaggia. Non coltivo…
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Continue reading →: Perché gli elfi no?In classe, è in corso la restituzione di un gioco in cui le varie isole si sono misurate nello scrivere quanti più possibili esseri viventi in un tempo che da 5 minuti è raddoppiato per il coinvolgimento attivo dei giocatori (e quanto prezioso apprendimento tra pari si è sfogato proprio…
